La formazione come parte del mio percorso

La formazione è un percorso che non si esaurisce mai. In questo articolo racconto come la manualità, lo studio della modellistica e progetti come Fashion Green abbiano contribuito alla mia crescita personale e professionale, fino ad aprire nuove opportunità, tra cui l’insegnamento.

La formazione, per me, non è mai stata un punto di partenza improvvisato, né qualcosa che si esaurisce in un singolo corso. È un filo continuo che accompagna il mio lavoro da anni, fatto di studio, pratica, cambi di direzione e scelte consapevoli, spesso maturate nel tempo.

Dai miei studi universitari al cucito

Il mio percorso di studi nasce lontano dal cucito. Sono laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali, un ambito che apparentemente non ha nulla a che fare con ago, filo e cartamodelli, ma che oggi si rivela comunque utile per il mio lavoro quotidiano, dalla gestione del sito ai social, dalle fotografie alla comunicazione.

La manualità ha sempre fatto parte della mia vita, fin da piccola mi è sempre piaciuto creare e sperimentare. Il fatto a mano non è mai stato per me una scoperta improvvisa, ma una presenza costante, un modo naturale di esprimermi e di occupare il tempo.

L’idea che il cucito potesse diventare qualcosa di più di un semplice interesse, e poi una parte fondamentale del mio percorso, è arrivata dopo la laurea. È stato in quel momento che questa manualità, che avevo sempre avuto, ha trovato una direzione più precisa e ha iniziato a trasformarsi prima in un hobby, poi in un lavoro vero e proprio.

Come è nata la mia passione per il cucito

Il mio avvicinamento al cucito risale a quasi vent’anni fa ed è iniziato tutto con il ricamo. Da lì, in modo molto naturale, sono passata al cucito, ai primi mercatini, alle prime creazioni per bambini. Non c’era ancora un progetto preciso, ma c’era già una forte attrazione per tutto ciò che nasceva dalle mani, con tempo e attenzione.

Ho iniziato come autodidatta, sperimentando, sbagliando e imparando anche attraverso errori e scelte poco consapevoli. Con il tempo ho sentito il bisogno di crescere davvero frequentando vari corsi di formazione che mi hanno permesso di acquisire nuove competenze e ho avuto la fortuna di lavorare in ambienti in cui il cucito era centrale. Esperienze diverse ma complementari, perché ho lavorato in sartorie dove si facevano principalmente riparazioni ma anche in una fabbrica di scarpe come tomaista. Entrambe hanno contribuito alla mia formazione e hanno dato ancora più valore al mio modo di lavorare e alla professionalità che porto oggi in ogni progetto.

Perché la modellistica è diventata parte del mio percorso

Dopo otto anni di partita IVA ho sentito chiaramente che mi mancava qualcosa, il desiderio di imparare, di crescere, di mettermi di nuovo in gioco.

Non è stato tanto il momento in cui ho capito che serviva studiare modellistica, quanto piuttosto il momento in cui ho capito che io volevo qualcosa di più, non solo per il mio lavoro ma anche per me stessa. Sentivo il bisogno di acquisire nuove competenze, inizialmente per me, senza un obiettivo immediatamente produttivo, ma con l’idea che un domani potessero diventare parte anche della mia attività. È da questa consapevolezza che è nata la decisione di studiare modellistica, iscrivendomi alla scuola Filegusele, per imparare a disegnare cartamodelli e aprire una nuova fase del mio percorso.

Ho seguito il percorso di formazione previsto dalla scuola partendo dal corso base, poi ho fatto il corso di perfezionamento arrivando poi al corso da modellista professionale, che sto attualmente frequentando.
È stato, ed è ancora, un percorso graduale e impegnativo, che incastro fra Cucicreando e la famiglia ma che mi sta dando maggiore sicurezza e consapevolezza.

Oggi so che potrei realizzare un capo da zero, affrontare problemi di vestibilità, scelte tecniche e costruzione, cose che qualche anno fa erano solo grandi punti interrogativi. E chi lo sa che prima o poi tutto questo lavoro non porti a grandi cambiamenti nelle mie creazioni.

Fashion Green come nuova tappa di crescita

Sabato ho iniziato un nuovo percorso di formazione sempre presso la scuola Filegusele, legato a Fashion Green, la sfilata di moda sostenibile organizzata dalla scuola insieme a all’agenzia di moda Modart durante Friuli Doc, a Udine.

Ho scelto di intraprendere questo percorso perché Fashion Green è arrivato alla sua quarta edizione e, nel corso degli anni, ho partecipato attivamente a quasi tutte le sfilate, vivendo il progetto da vicino. In particolare, lo scorso anno ho collaborato in modo ancora più stretto all’organizzazione e alla realizzazione della sfilata, entrando nel cuore del progetto.

Quest’anno, oltre a continuare a far parte del team che porta avanti Fashion Green, ho deciso di mettermi ulteriormente in gioco partecipando anche al corso ideato da Orietta, un percorso dedicato agli allievi della scuola che accompagna dal bozzetto all’abito finito. Un cammino completo che parte dalla moodboard, passa dalla scelta dei colori e dei tessuti, dalla realizzazione dei bozzetti e dalla progettazione degli abiti, fino ad arrivare alla loro presentazione in passerella durante la sfilata.

La formazione che diventa insegnamento

Negli ultimi tre anni di formazione all’interno della scuola, questo percorso non mi ha portata solo a imparare nuove competenze, ma soprattutto a una nuova consapevolezza personale e professionale, quella di poter trasmettere ciò che so, oltre che continuare a studiare e crescere.

In realtà i corsi di cucito che tengo esistevano già prima di iscrivermi alla scuola, ma tutto ciò che ho appreso in questi anni ha arricchito profondamente il mio modo di insegnare e il rapporto con le ragazze che partecipano ai miei corsi. Anche se si tratta principalmente di cucito creativo, mi sono ritrovata sempre più spesso ad accompagnare le persone anche nelle riparazioni, nelle rimesse a modello di capi già esistenti, oppure nel replicare un indumento che amano particolarmente, adattandolo alle loro esigenze.

Non si tratta di vera e propria modellistica, ma di un lavoro che permette comunque di creare capi di abbigliamento semplici, di comprendere meglio la vestibilità e di acquisire maggiore sicurezza. Tutto questo mi ha dato un valore aggiunto che non avrei mai immaginato, fino ad aprire una porta importante e inaspettata, l’insegnamento all’interno della scuola stessa in cui sto studiando, un’esperienza che rappresenta oggi uno dei tasselli più significativi del mio percorso.

Questo percorso mi ha ricordato che la voglia di imparare non dovrebbe mai fermarsi, è proprio la formazione continua che ci permette di evolvere, di metterci in gioco e di aprire strade e opportunità che, restando fermi, non avremmo mai nemmeno immaginato.

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Rebecca Persello

Ciao, sono Rebecca, mamma, creativa e artigiana a tempo pieno.
Nel 2014 ho trasformato la mia passione per il cucito in “Cucicreando”, dedicandomi alla creazione di articoli per bambini. Da allora non mi sono più fermata. Ogni giorno, con amore e dedizione, creo accessori unici e personalizzati per i tuoi bambini.

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